MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO DEI TRASPORTI TERRESTRI
E PER I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI


CIRCOLARE N. 147/96
coordinata con

CIRCOLARE PROT. N. 2026/404 DEL 19.11.2001
Prot. n. 4771/4400 - D.C. IV n. A095
Roma, 21 novembre 1996

PARTE I - PARTE II


App. B)
Liste di Riscontro
omissis


Allegato 3 alla circolare n. 147/96-BIS del 19.11.2001


PROSPETTO RIASSUNTIVO OPERAZIONI DI CONTROLLO
SULLE ATTREZZATURE CON RIFERIMENTO
ALLA CIRCOLARE MINISTERIALE N. 88/95


Rif. Circ. Min. n. 88/95 e 7938/604

Elenco requisiti


FRENOMETRO A DOPPIA COPPIA DI RULLI (autoveicoli)


1 Controllo globale, funzionale e messa a punto
2 Verifica dell'eventuale differenza di altezza tra gli assi dei rulli
3 Verifica del rispetto della velocità periferica di rotazione minima dei rulli sotto carico
4 Verifica del corretto rilievo della velocità periferica della ruota del veicolo da parte del rullo ausiliario centrale
5 Verifica del rispetto della percentuale di scorrimento relativo tra ruota e rullo che deve determinare l'arresto dei rulli
6 Verifica della corretta taratura dello zero a vuoto e della corretta indicazione per valori di 1000N, 3000N e 5000N
7 Verifica della ripetibilità della prova
8 Verifica della precisione della misura del peso sugli assi
9 Verifica della corretta espressione della efficienza frenante per valori del peso sull'asse di 2000N, 6000N e 10000N ed in corrispondenza a valori simulati della forza frenante relativa all'asse di 1000N, 3000N e 50000N
10 Taratura delle soglie di allarme
11 Verifica di taratura misuratore sforzo al pedale
12 Verifica dell'efficienza del segnalatore d'allarme nel caso in cui la differenza percentuale delle velocità angolari dei rulli controrotanti nella prova per veicoli dotati di trazione integrale permanente superi il 10%
13 Controllo dei valori di aderenza minima anche per rulli bagnati
14 Verifica delle sicurezze


FRENOMETRO A PIASTRE (autoveicoli)


1 Controllo globale, funzionale e messa a punto
2 Verifica della complanarità delle piastre
3 Verifica della corretta taratura dello zero a vuoto e verifica della corretta indicazione per valori di 1000N, 3000N e 5000N
4 Verifica della ripetibilità della prova
5 Verifica della precisione della misura del peso sulle piastre
6 Controlli di taratura sensori velocità iniziale
7 Verifica della corretta espressione della efficienza frenante per valori del peso sull'asse di 2000N, 6000N e 10000N ed in corrispondenza a valori simulati della forza frenante relativa all'asse di 1000N, 3000N e 5000N
8 Taratura delle soglie di allarme
9 Verifica di taratura misuratore sforzo al pedale
10 Controllo dei valori di aderenza minima anche per piastre bagnate
11 Verifica delle sicurezze


FRENOMETRO A UNA COPPIA DI RULLI (motoveicoli)


1 Controllo globale, funzionale e messa a punto
2 Verifica del rispetto della velocità periferica di rotazione minima dei rulli sotto carico
3 Verifica del corretto rilievo della velocità periferica della ruota del veicolo da parte del rullo ausiliario centrale
4 Verifica del rispetto della percentuale di scorrimento relativo tra ruota e rullo (compresa tra il 16% e il 30%) che deve determinare l'arresto dei rulli
5 Verifica della corretta taratura dello zero a vuoto e della corretta indicazione per valori di 500N, 1000N e 2000N per la forza frenante; 1000N, 2000N e 3000N per la misura della forza peso
6 Verifica della ripetibilità della prova
7 Verifica della precisione della misura del peso
8 Verifica della corretta espressione della efficienza frenante per valori del peso sulla ruota di 1000N, 2000N e 3000N ed in corrispondenza a valori simulati della forza frenante relativa all'asse di 500N, 1000N e 2000N
9 Taratura delle soglie di allarme
10 Verifica di taratura misuratore sforzo al comando manuale e al pedale
11 Controllo dei valori di aderenza minima anche per rulli bagnati
12 Verifica corretto funzionamento dei dispositivi di bloccaggio del veicolo
13 Verifica delle sicurezze


FRENOMETRO A PIASTRE (motoveicoli)


1 Controllo globale, funzionale e messa a punto
2 Verifica della complanarità delle piastre
3 Verifica della corretta taratura dello zero a vuoto e verifica della corretta indicazione per valori di 500N, 1000N e 2000N per la misura della forza frenante; 1000N, 2000N e 3000N per la misura della forza peso
4 Verifica della ripetibilità della prova
5 Controllo di taratura sensori di velocità iniziale
6 Verifica della corretta espressione della efficienza frenante per valori del peso sulla ruota di 1000N, 2000N e 3000N ed in corrispondenza a valori simulati della forza frenante relativa all'asse di 500N, 1000N e 2000N
7 Taratura delle soglie di allarme
8 Verifica di taratura misuratore sforzo al comando manuale e al pedale
9 Controllo dei valori di aderenza minima anche per piastre bagnate
10 Verifica delle sicurezze



OPACIMETRO


1 Controllo generale, funzionale e messa a appunto
2 Controllo della curva di calibrazione


ANALIZZATORE GAS DI SCARICO


1 Controllo generale, funzionale e messa a punto
2 Controllo della curva di calibrazione
1 Controllo attivazione dell'interdizione in fase di riscaldamento per uno strumento di Classe 1
2 Controllo della curva di calibrazione
3 Controllo tenuta d'aria del sistema
4 Controllo residui di HC
5 Controllo attivazione del dispositivo a basso flusso di gas
6 Controllo tempo di risposta dei canali Co e O2


PROVA GIOCHI


1 Controllo generale e funzionale dell'impianto
2 Controllo lampada spot
3 Controllo che gli spostamenti della piastra in senso trasversale e longitudinale siano maggiori o uguali a 40 mm sotto la spinta di 7000N e sotto un peso per ruota di 10000N
4 Controllo ritorno piastra a zero
5 Controllo inesistenza slittamento reciproco ruota/piastra
6 Controllo sicurezze



FONOMETRO/CALIBRATORE


1 Controllo generale, funzionale e messa a punto
2 Verifica della taratura elettrica e globale secondo la norma CEI 29-1
3 Controllo della risposta sulla gamma di frequenza 30-8000 HZ e fuori di tale campo, della tolleranza, della risposta in funzione delle proprietà direzionali e della relativa tolleranza secondo quanto previsto dalla norma CEI 29-1
4 Verifica della taratura



CENTRAFARI


1 Controllo generale, funzionale e messa a punto
2 Controllo taratura
1 Controllo generale e funzionale e messa a punto dell'apparecchio
2 Misura della deviazione orizzontale del fascio luminoso
3 Misura della deviazione verticale del fascio luminoso
4 Verifica correttezza riproduzione forme geometriche
5 Verifica invarianza figura del faro sullo schermo
6 Misura dell'illuminamento
7 Verifica rettilineità rotaia e costanza allineamento


PONTE SOLLEVATORE


1 Controllo generale e funzionale e messa a punto dell'attrezzatura
2 Controllo tempi salita e discesa a pieno carico
3 Controllo sicurezze


CENTRALINA METEOROLOGICA


1 Controllo generale e funzionale e messa a punto dell'attrezzatura
2 Verifica taratura per confronto con centralina campione


ANEMOMETRO


1 Controllo generale e funzionale messa a punto dell'attrezzatura
2 Controllo taratura per confronto con anemometro campione


Allegato 4 alla circolare n. 147/96-BIS del 19.11.2001


MODULO DI REGISTRAZIONE RILIEVI METEOROLOGICI
(ad utilizzo presso i Centri di Revisione periodica autoveicoli e per verifiche iniziali, periodiche, occasionali)

Anno Mese

Data Ora Pressione Barometrica D Umidità relativa D Temperatura Ambiente D Operatore

Centralina Stazione Centralina Stazione Centralina Termometro

meteo/ meteo/ di rif.

campione campione

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Allegato 5 alla circolare n. 147/96-BIS del 19.11.2001


NORME DI SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO



Premessa

L'ispettore incaricato delle verifiche ispettive presso le officine deve tener presente la possibilità di rischi diretti e indiretti connessi con l'effettuazione delle visite stesse, che si ritiene opportuno riassumere, sia pure in modo non esaustivo, nel seguito, indicando nel contempo le norme comportamentali mirate alla loro minimizzazione.
Le norme sotto indicate, per altro, non esauriscono il problema della sicurezza ai sensi del D.Lvo n. 626/94 ma vogliono solo evidenziare alcuni aspetti particolari delle problematiche connesse con l'effettuazione delle verifiche stesse, salvo restando la necessità dell'operatore al rispetto delle Norme di sicurezza generali.

Considerazioni generali
Sicurezza significa:
- conoscere i rischi;
- valutarne la gravità e la probabilità;
- definire e adottare i mezzi per ridurne l'impatto.

Tipologia dei rischi nell'attività di ispezione:
- rischi nella manipolazione delle attrezzature;
- rischi nella movimentazione dei veicoli.


Rischi nella manipolazione delle attrezzature
Nel caso specifico dell'ispezione presso un'officina, poiché l'ispettore si trova nella situazione di dover verificare o operare con attrezzature manipolate da altri, egli deve sempre porsi una serie di domande, dalla risposta delle quali trarre gli elementi per la valutazione del rischio:
- come si può comportare l'operatore e quali avvenimenti anomali, per errata manovra o per anomalia della macchina, possono verificarsi;
- quali conseguenze possono derivare da tali avvenimenti;
- come bisogna agire per prevenire o minimizzare le conseguenze.

Nella ricerca delle risposte, l'operatore deve tener presente che:
- quello che può accadere prima o poi accadrà;
- i rischi lievi normalmente sono sottovalutati e la loro probabilità è maggiore;
- non esiste la sicurezza assoluta, qualunque dispositivo può essere guasto;
- non bisogna mai fidarsi, ma controllare sempre di persona.

Per contro, esistono elementi che aumentano l'affidabilità delle sicurezze e diminuiscono i rischi:
- una garanzia scritta di corretta installazione da parte del costruttore dell'apparecchiatura o dal suo installatore;
- una documentazione scritta che la manutenzione richiesta viene effettuata a programma dal personale addetto;
- l'affidamento esclusivo a personale qualificato delle operazioni e dell'utilizzo dell'attrezzatura.

Se l'officina ha un sistema qualità in atto, certificato secondo le ISO 9000, i requisiti sopra indicati dovrebbero essere automaticamente assicurati; è comunque opportuno da parte dell'ispettore richiedere la visione della documentazione attestante l'operatività del sistema.
Tutte le apparecchiature dispongono di un pulsante rosso di emergenza: verificarne l'efficienza prima di iniziare le prove.
Controllare le targhette di verifica periodica degli estintori posti al servizio della zona revisione.

Banco prova a rulli
I motori elettrici del banco prova a rulli operano ad alta tensione con forti correnti; la messa a terra deve essere efficiente: l'ispettore deve accertarsi che il filo di massa sia collegato in modo fisso alla linea di terra generale.
Spesso la pulizia dei rulli viene effettuata con getti d'acqua in pressione: accertarsi che non ci siano tracce di umidità sulle parti esposte e nelle canaline. In qualche modello l'impianto è garantito dal costruttore a tenuta stagna: in questi casi il rischio può essere nullo, ma è prudenza diffidare, perché non si può verificare lo stato delle tenute.
I rulli devono essere coperti quando il banco è fermo, con le apposite protezioni date in dotazione dai costruttori.
Durante la prova, nessuna persona deve avvicinarsi ai rulli in rotazione: oltre al rischio di essere "agganciati" dari rulli tener presente il pericolo di sbandamento del veicolo. L'ispettore deve far osservare (e osservare egli stesso, ovviamente) questa norma in modo scrupoloso: nel caso che richiesta non venisse soddisfatta, deve interrompere la verifica, onde evitare di venire coinvolto, anche solo come testimone, nel caso di incidente.
Se il personale a bordo non è in grado di mantenere il veicolo sui rulli durante la prova, richiedere che l'eventuale assistente salga a bordo e non permettere che manovri sul volante dall'esterno, attraverso il finestrino.

Banco freni a piastre
I rischi derivano dalla movimentazione della vettura.
Richiedere che esista una corsia di accesso e di uscita protetta contro il rischio di /blu.html di estranei.
Ricordarsi che i freni di una vettura (che non si conosce) possono essere inefficienti: la corsia di uscita deve essere adeguatamente ampia, senza curve troppo strette.
I pericoli maggiori derivano dalle operazioni in retromarcia: la corsia di accesso deve essere protetta contro i rischi di /blu.html improvviso di estranei; è opportuno un segnale luminoso/sonoro di pericolo.

Banco prova giochi, ponte sollevatore
Spesso questi due attrezzi sono associati. I rischi potenziali derivano da:
- banco non mantenuto secondo quanto prescritto dal libretto uso e manutenzione; chiedere la visione della scheda di manutenzione relativa;
- caduta di oggetti durante la prova giochi: nessuno deve trovarsi sotto il veicolo e/o le guide del banco durante la prova;
- urto contro spigoli, lamiere sporgenti, ecc. ..., durante la visita ispettiva: munirsi sempre di copricapo, occhiali, guanti antinfortunistici prima di effettuare l'ispezione;
- perdite di combustibile, olio, liquidi vari: indossare sempre indumenti adeguati.


Fossa
Valgono di massima le stesse osservazioni del ponte; in aggiunta, considerare i rischi di caduta, a fossa inutilizzata: devono essere installate le specifiche barriere protettive.
- Spesso nelle fosse si trovano oggetti estranei, macchie d'olio, ecc. ..., porre attenzione al pavimento e richiedere che sia sgombro da ogni ostacolo.
- L'impianto elettrico nelle fosse è facilmente soggetto all'umidità: attenzione che le lampade siano a basso voltaggio o di tipo protetto a tenuta stagna.


Opacimetro, analizzatore dei gas di scarico
I rischi connessi con l'uso di questa strumentazione sono di vari tipi:
- per quanto concerne l'apparecchiatura, la linea di alimentazione elettrica può non essere in ordine, le masse non efficienti: verificare i cavi esterni;
- la raccolta dei gas di scarico deve avvenire attraverso bocchette con aspirazione adeguata: verificare che la portata aspirata sia sufficiente a raccogliere tutto il gas emesso;
- in alcuni impianti esiste un dispositivo di riavvolgimento automatico dei tubi di raccolta gas: il riavvolgimento deve avvenire lentamente per evitare colpi di frusta;
- il gas e le sonde sono calde, i fumi contengono sostanze nocive: manovrare le sonde con gli appositi guanti, indossare occhiali, eventualmente mascherine antipolvere e cuffie antirumore, se del caso.


Fonometro
Valgono le considerazioni per gli opacimetri e analizzatori, per quanto concerne la protezione contro gli effetti nocivi dei gas e del rumore.

Centrafari
I rischi principali derivano dall'apertura del cofano motore, nel caso di intervento sulla regolazione:
- il cofano deve essere sempre bloccato in posizione aperta;
- attenzione alle parti calde del motore, indossare i guanti;
- le prove devono essere effettuate a motore fermo; tener presente, tuttavia, che l'elettroventilatore può mettersi in moto anche a motore fermo.


Rischi specifici nella manipolazione delle vetture
La vettura ferma deve avere sempre il freno a mano inserito; nel caso di vettura ferma con motore in moto, è opportuno inserire calzatoie alle ruote o lasciare un operatore a bordo per evitare ogni rischio:
- il freno a mano può non essere efficiente;
- i cambi automatici a controllo elettronico possono innestarsi a causa di perturbazioni elettromagnetiche intense (es. saldatrice che opera nelle vicinanze);
- possono verificarsi perdite di combustibile, gas, olio, il tappo del radiatore può perdere per eccesso di temperatura del liquido refrigerante.
A vettura in moto, i rischi maggiori derivano dalle operazioni in retromarcia (ved. anche prova freni a piastre): segnalazione della retromarcia, corsie protette, manovra affidata a personale esperto.

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