1 - DEFINIZIONE
Le caratteristiche minime dell'apparecchiatura devono permettere di sollecitare (longitudinalmente e trasversalmente) gli organi di sterzo e di sospensione in modo da verificare visivamente i difetti (giochi dei giunti sferici, silentblock sospensioni, attacco scatola guida, attacco ammortizzatori, ecc.) tramite lampada spot.
2 - CARATTERISTICHE MECCANICHE
2.1 - Azionamento idraulico o pneumatico.
2.2 - Carico ammissibile per asse 3 25000 N.
2.3 - Tipo di sollecitazione:
Trasversale e longitudinale, anche in combinazione da ottenersi con comandi singoli o combinati.
2.4 - Forza di traslazione delle singole piastre sufficiente a determinare lo spostamento del punto di appoggio del pneumatico sulla piastra, trasversalmente, longitudinalmente, o in combinazione per una corsa non inferiore a 40 mm.
Le piastre devono garantire superficie d'attrito che esclude lo slittamento relativo ruota-piastra anche in condizione di bagnato.
2.5 - Sistema di comando posto sulla lampada di illuminazione.
3 - SICUREZZE
3.1 - Alimentazione lampada e pulsanti in bassa tensione.
3.2 - Quadro elettrico a norme CEI.
g) PROVA FARI
1 - DEFINIZIONI
1.1 - Apparecchiatura controllo fari.
Il principio di funzionamento di un dispositivo prova fari consiste nella determinazione dell'allineamento del fascio luminoso e dell'intensità luminosa emessa da un faro di un veicolo a motore.
Le caratteristiche dell'apparecchiatura devono permettere di determinare e registrare:
- la deviazione degli anabbaglianti sui piani orizzontale e verticale passanti per l'asse longitudinale, rispetto a tale asse;
- la deviazione degli abbaglianti sui piani orizzontale e verticale passanti per l'asse longitudinale, rispetto a tale asse;
- la misurazione dell'intensità luminosa.
2 - CARATTERISTICHE MECCANICHE
2.1 - Sistema ottico che permetta di controllare i fari il cui centro di altezza da terra sia compreso tra 300-1400 mm.
2.2 - Sistema di controllo ottico (a traguardo, a riflessione, reflex ecc.) che permetta l'allineamento della camera ottica con l'asse longitudinale del veicolo.
2.3 - Sistema di allineamento orizzontale della camera (livella a bolla o sistema equivalente ecc.).
2.4 - Lo schermo deve essere mobile e regolabile secondo l'altezza del faro da terra simulando sul piano verticale interno allo strumento, l'abbassamento misurato in centimetri corrispondente a quello reale misurabile su un piano verticale posto a 10 m di distanza.
2.5 - Sistema lente-schermo che permetta la riproduzione delle forme geometriche del fascio luminoso.
La focale del sistema deve essere tale che con variazioni di ± 30 mm tra il centro della lente e il centro del faro non si abbiano variazioni verticali sullo schermo.
Il sistema ottico deve riprodurre sullo schermo l'immagine somigliante a quella che si otterrebbe su di una parete a 25 metri.
2.6 - La traslazione laterale dell'apparecchiatura potrà essere sia su rotaie di cui almeno una direzionale, sia su ruote gommate.
3 - CARATTERISTICHE METROLOGICHE
3.1 - Misura della deviazione orizzontale del fascio luminoso con una precisione di ± 5 cm a 10 metri, corrispondente ad una precisione di ± 2,5 mm all'interno del provafari.
3.2 - Misura della deviazione verticale del fascio luminoso con una precisione di ± 2 cm a 10 metri, corrispondente ad una precisione di ± 1 mm all'interno del provafari.
3.3 - Misura dell'intensità luminosa con fondo scala 3 100000 Lux con precisione ± 5% e risoluzione minima £ 5000 Lux.
h) SOLLEVATORE
1 - DEFINIZIONE
Le caratteristiche minime del sollevatore devono permettere il sollevamento del veicolo fino a 3.5 t per un ispezione visiva del sottoscocca, del sistema di scarico, delle sospensioni ecc.
2 - CARATTERISTICHE MECCANICHE
2.1 - Azionamento elettroidraulico o elettromeccanico.
2.2 - Portata non inferiore a 3500 kg.
2.3 - Le pedane debbono avere una lunghezza non inferiore a 4500 mm una larghezza non inferiore a 600 mm altezza del bordo lato interno non inferiore a 60 mm ed una distanza fra i bordi interni delle pedane non superiore a 800 mm.
2.4 - Altezza di sollevamento dal piano di calpestio dell'elemento più basso della struttura del sollevatore non inferiore a 1800 mm.
2.5 - Tempo ciclo salita discesa a pieno carico non superiore a 60 secondi.
2.6 - Predisposizioni:
- possibilità di montaggio apparecchiatura prova giochi;
- possibilità di montaggio incassato nel pavimento;
- possibilità di inserire un impianto di illuminazione fondo vettura;
- possibilità di applicare un sollevatore ausiliario per liberare le ruote.
2.7 - In caso di montaggio prova giochi il sollevatore deve avere rigidità sufficiente tale da impedire l'assorbimento della spinta delle piastre da parte della struttura (es.: giochi delle pedane, flessioni o torsioni delle colonne o delle traverse).
3 - SICUREZZE
3.1 - Protezioni salvapiedi.
3.2 - Arresto veicoli fissi o automatici.
3.3 - Appoggi meccanici ad inserimento automatico durante la salita.
3.4 - Dispositivi di regolazione velocità discesa (solo per sollevatori elettroidraulici).
3.5 - Dispositivo di sicurezza in caso di rottura di tubazione idraulica.
3.6 - Per sollevatori a forbice o a parallelogramma dispositivo di sincronizzazione degli organi di sollevamento tale da garantire l'allineamento delle pedane indipendentemente dalla distribuzione del carico.
3.7 - Dispositivo di sicurezza per il sovraccarico.
3.8 - Pulsanti comando salita/discesa a uomo presente.
3.9 - Circuito di comando in bassa tensione.
3.10 - Grado di protezione minima IP55.
3.11 - Quadro elettrico a norme CEI.
3.12 - Per tutto quanto non specificato si deve far riferimento al progetto UNI U50.00.140.0 e UNI 9854 (settembre 1991).
APPENDICE TABELLE CUNA (COMMISSIONE DI UNIFICAZIONE NELL'AUTOVEICOLO) DI RIFERIMENTO
NC 005-04 Norme per l'approvazione e l'utilizzo degli analizzatori portatili di ossido di carbonio. Ediz. 1982-05-21.
NC 005-05 Norme per l'approvazione e l'utilizzo degli analizzatori fissi e/o trasportabili di ossido di carbonio. Ediz. 1982-05-21.
NC 005-11 Norme per l'approvazione dei misuratori trasportabili dell'opacità dei fumi emessi dai veicoli provvisti di motore a ciclo diesel. Ediz. 1973-10-15.
NC 005-20 Procedura per l'accertamento della concentrazione di ossido di carbonio al minimo per autoveicoli in circolazione. Ediz. 1982-05-21.
NC 040-15 Veicoli stradali - verifica dell'efficienza frenante dei veicoli in circolazione - apparecchiature di prova. Ediz. 1990-07-13.